Punti chiave
- NIS2 è una direttiva UE obbligatoria (D.Lgs 138/2024); ISO 27001 è uno standard volontario certificabile.
- Avere la ISO 27001 non ti rende automaticamente conforme NIS2, ma copre gran parte delle misure dell'articolo 21.
- Chi ha già la 27001 parte molto avanti: il sistema di gestione e buona parte degli audit ci sono già.
- La 27001 ti dà un attestato spendibile su bandi e clienti; NIS2 ti evita le sanzioni. Servono entrambe.
La risposta breve: NIS2 è un obbligo di legge, ISO 27001 una certificazione volontaria. Sono due cose diverse, ma non alternative: si rafforzano. Avere la ISO 27001 non ti mette automaticamente in regola con la NIS2, però ti porta già oltre metà strada. Vediamo dove coincidono e dove no.
Cosa sono, in una riga ciascuna
- NIS2 è la direttiva europea sulla sicurezza delle reti, in Italia recepita dal D.Lgs 138/2024. È obbligatoria per i soggetti che rientrano nei settori e nelle soglie previsti, e prevede sanzioni.
- ISO 27001 è lo standard internazionale per il sistema di gestione della sicurezza delle informazioni. Ci si certifica volontariamente attraverso un ente accreditato.
Le differenze che contano
- Natura: NIS2 è un obbligo, la 27001 una scelta.
- Cosa ottieni: con NIS2 eviti le sanzioni e la responsabilità del vertice; con la 27001 ottieni un attestato che vale sul mercato, nei bandi e con i clienti enterprise.
- Chi controlla: NIS2 è vigilata dall'autorità nazionale (in Italia l'ACN); la 27001 è verificata da un organismo di certificazione.
- Ambito: NIS2 guarda alla sicurezza operativa e alla gestione degli incidenti di un settore critico; la 27001 guarda al sistema di gestione delle informazioni dell'azienda nel suo complesso.
Dove si sovrappongono (parecchio)
Qui sta la buona notizia. Le 10 misure dell'articolo 21 della NIS2 e i controlli dell'Annex A della ISO 27001 parlano in larga parte la stessa lingua: gestione del rischio, controllo degli accessi, sicurezza della supply chain, continuità operativa, gestione degli incidenti, crittografia, formazione del personale. Se hai costruito un sistema di gestione 27001 serio, molte caselle NIS2 sono già spuntate, e soprattutto sono già documentate, che è ciò che un'autorità di vigilanza vuole vedere.
Abbiamo elencato i primi adempimenti concreti in le 3 cose NIS2 da sistemare subito.
La strategia furba: usare la 27001 come acceleratore
Se devi affrontare entrambe, l'ordine giusto non è farle in parallelo da zero. Costruire il sistema di gestione ISO 27001 ti dà l'impalcatura (politiche, ruoli, analisi del rischio, audit interni) su cui poggia gran parte della conformità NIS2. Al termine ti ritrovi con due risultati invece di uno: un attestato spendibile e gran parte degli obblighi di legge già coperti.
Cosa la 27001 NON copre della NIS2
Attenzione a non cantare vittoria. Alcuni obblighi NIS2 sono specifici e la certificazione non li esaurisce:
- La notifica degli incidenti all'autorità entro i tempi previsti (pre-allerta entro 24 ore, notifica entro 72 ore).
- La registrazione presso ACN come soggetto NIS2.
- La responsabilità degli organi di gestione: il vertice deve approvare le misure e vigilare, e ne risponde.
Sono proprio gli adempimenti che, se mancano, espongono alle sanzioni NIS2 anche in assenza di un attacco.
In sintesi: non scegliere tra NIS2 e ISO 27001. Usa la 27001 come scorciatoia verso la NIS2, poi chiudi gli adempimenti di legge che la certificazione non copre. AmagisTech accompagna entrambi i percorsi per il mid-market italiano: parti dai servizi ISO 27001 e NIS2, o verifica prima se la NIS2 si applica a te.
